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Area giuridica

Per quanto riguarda l’area giuridica, gli studi sulla genesi di un tessuto comune, di principi costitutivi e di istituti, sul quale è comparso lo Ius publicum europaeum, sono da sempre propedeutici per una rigorosa riflessione sulla modernità, in relazione alla nascita degli stati, alle origini della regolamentazione dei rapporti tra questi, cioè del diritto internazionale, e delle istituzioni politiche italiane ed europee. 

 

Il settore del diritto internazionale costituisce area in cui si è registrato un importante impegno di ricerca sui temi dei diritti umani e dell’immigrazione, che hanno assunto sempre più una rilevanza politica e pratica assai significativa in Italia, in Europa e a livello globale, temi che si integrano con gli studi del diritto dell’Unione europea, del diritto internazionale privato e del diritto internazionale economico. Tali tematiche, sempre più cruciali nella contemporaneità, sono affrontate anche da ricercatori di altri settori scientifico-disciplinari, in modo che possano essere maggiormente approfondite alla luce di competenze giuridiche di tipo pubblicistico, privatistico, di diritto amministrativo, penale, nonché del diritto del lavoro; e inoltre, in un’ottica storico-giuridica, storico-internazionale, storico-politica e filosofico-giuridica. Puntando su questa interdisciplinarietà, il DISPI ripone su queste ricerche grandi aspettative per il triennio prossimo venturo, grazie a numerosi progetti in corso di avanzamento, con un interesse che si è recentemente aperto ai temi della discriminazione di genere, della violenza di genere e della identità sessuale - per i quali è stato costituito LARGE (Laboratorio per la ricerca di genere) - della dimensione multiculturale dei diritti umani, del significato del patrimonio culturale quale fattore determinante per la realizzazione concreta di tali diritti umani, dei diritti delle minoranze e dei popoli indigeni, nonché della regolamentazione a livello internazionale della cybersecurity. Tali studi ruotano da anni attorno all’attività del CIRDUIS (Centro interuniversitario di ricerca sui diritti umani e sul diritto dell’immigrazione e degli stranieri), cui partecipano diverse università italiane e che si avvale di numerosi contatti con atenei esteri. 

 

Si conferma l’impegno di ricerca dell’area del diritto pubblico e costituzionale, anche comparato, per quanto riguarda i temi generali classici di pertinenza della materia - quali i diritti di libertà, le forme di stato e di governo, le fonti del diritto, i sistemi elettorali nei loro riflessi sul funzionamento degli organi costituzionali che esprimono l’indirizzo politico. Interessanti sviluppi hanno riguardato il settore del diritto dell’informazione e gli studi sulla legislazione d’emergenza e ciò su sollecitazione della situazione pandemica generata dal Covid-19. 

 

Nel settore del diritto amministrativo la ricerca è dedicata in particolare al tema della giustizia amministrativa. Il tema della civiltà dell’ordinamento giuridico in ragione delle garanzie al cittadino nei confronti dei pubblici poteri, soprattutto di fronte alle sfide della contemporaneità, impegna proficuamente i ricercatori del Dipartimento, che intende implementare questi percorsi di ricerca anche in conseguenza della legislazione di emergenza generatasi per il Covid-19. Si tratta di un settore di ricerca che costituisce il fulcro degli studi sullo stato, di cui fanno parte anche le ricerche del diritto penale, soprattutto per ciò che riguarda i rapporti tra lo Stato e il sistema sanzionatorio, nonché quelle della filosofia del diritto, con interessi specifici nel campo bio-politico e bio-giuridico.

 

Si richiamano alle esigenze di cui sopra anche gli studi di diritto tributario, che hanno riguardo principalmente ai processi evolutivi in atto nella disciplina del contenzioso tributario e alle prospettive di riforma del sistema fiscale per un suo adeguamento alle nuove dinamiche economiche anche post pandemiche legate altresì al tema della transizione ecologica. La ricerca in questo settore di recente si è molto accresciuta, anche grazie al lodevole coinvolgimento delle associazioni di categoria e del mondo della piccola e media impresa. Così come assumeranno nuova rilevanza le ricerche in ambito giuslavoristico, sempre più integrate con le altre tematiche generali del dipartimento, soprattutto per ciò che riguarda la trasformazione in atto delle tradizionali categorie del diritto del lavoro e sindacale, i processi di integrazione dei mercati a livello europeo e internazionale, gli effetti prodotti dai fenomeni migratori, la protezione nei luoghi del lavoro e la tutela del lavoro femminile.