Area giuridica

Gli ambiti delle attività di ricerca

Per l’area giuridica, gli ambiti delle attività di ricerca comprendono: il Diritto internazionale, la Storia del diritto medioevale e moderno, il Diritto amministrativo, il Diritto tributario, il Diritto del lavoro, la Filosofia del diritto. Nel quadro di tali discipline, le linee di ricerca più specifiche che sono attualmente oggetto di particolare attenzione sono le seguenti:

Settore internazionalistico

L’attività di ricerca si concentra prevalentemente su aspetti di Diritto internazionale pubblico. Nell'ultimo biennio si sono in particolare affrontati temi di teoria generale del diritto internazionale. A questo proposito si può fare riferimento a pubblicazioni e interventi a convegni su questioni attinenti alla struttura dell'ordinamento internazionale e delle sue fonti e ai loro processi di cambiamento. Particolare attenzione è stata dedicata, in alcune ricerche che verranno pubblicate a breve, alle questioni relative al ruolo dei principi generali del diritto internazionale e delle antinomie fra principi. Per quanto riguarda i settori specifici del diritto internazionale, vi è sempre molta attenzione alla teoria degli obblighi internazionali in materia di tutela dei diritti umani. Recentemente, anche in collegamento con progetti europei Erasmus Plus KA2 coordinati dai docenti DISPI, si analizza il contenuto del diritto all'educazione nelle società multiculturali. Inoltre si stanno portando avanti studi e ricerche relativamente alla tutela dei diritti dei minori, alle immunità e al diritto dell’immigrazione. Per il Diritto internazionale privato e processuale l’attenzione è rivolta al tema dell’incidenza del diritto dell’UE sulla teoria generale tradizionale del diritto internazionale privato, con particolare riguardo ai temi dell’ordine pubblico e delle norme di applicazione necessarie.

Settore storico-giuridico

L'attività di ricerca è orientata a indagare molteplici aspetti della storia del diritto dall'età medioevale fino all'epoca contemporanea. Le ricerche riguardano in particolare: la storia del diritto europeo e internazionale, con riferimento all'evolversi del pensiero giuridico, allo studio degli inediti di Alberico Gentili (uno dei precursori di Grozio e tra i padri fondatori del diritto internazionale moderno), alla storia della libertà religiosa e ai rapporti fra confessioni religiose all'inizio dell'età moderna per giungere sino a oggi;

la Storia giuridica e istituzionale dello Stato pontificio; la storia delle istituzioni universitarie, con specifico riferimento a quella di Siena; l'esame e lo studio della storia di alcuni istituti specifici, sia di diritto sostanziale, sia di diritto processuale (civile e penale); la storia del leasing in Italia.

Settore giuspubblicistico

Le principali linee di ricerca in questo settore riguardano - nel loro complesso - temi attinenti alla libertà di manifestazione del pensiero, al diritto alla tutela dei dati personali, ai diritti di partecipazione democratica dei cittadini, nonché alla trasformazione del ruolo di alcune istituzioni pubblicistiche, nel contesto dei mutamenti che stanno interessando gli stati contemporanei. Il riferimento è ai cambiamenti intervenuti sia sul piano tecnologico (specie con riferimento ai nuovi mezzi di comunicazione), sia sul piano socio-economico (nel quale si inseriscono studi sui "profili costituzionali dei canoni demaniali" e studi sul rapporto tra riforme, stato sociale e UE ) sia, infine, sul piano politico (con uno studio su "partecipazione democratica e populismo").
In particolare, si tratta della tutela dei diritti nei nuovi media, con approfondimenti relativi al rapporto tra motori di ricerca e pluralismo informativo, alla garanzia della c.d. privacy e dei minori nell'uso del web e al correlato problema della responsabilità dei provider; ma anche di indagare su alcune nuove tendenze repressive in materia di libertà di manifestazione del pensiero.
A questi temi si intrecciano quelli relativi alla tutela della dimensione soggettiva (diritti elettorali) ed oggettiva (rigidità costituzionale e garanzie insite nel procedimento legislativo) della democrazia rappresentativa, che vengono indagati anche dal punto di vista istituzionale: l'evoluzione del ruolo del Presidente della Repubblica e dei Presidenti di Assemblea e la moltiplicazione delle autorità indipendenti, con particolare riferimento all'istituzione dell'ANAC.

Per il Diritto tributario l’attività di ricerca si concentra in particolare sullo studio dell’evoluzione delle modalità di attuazione del concorso alle pubbliche spese in un contesto di sussidiarietà orizzontale e verticale e sulle prospettive di realizzazione del federalismo fiscale. Sono in corso ricerche e approfondimenti anche sulle tematiche di fiscalità comunitaria in particolare per quanto attiene al settore IVA nonché attività di ricerca in campo processuale con specifica attenzione alle problematiche del processo tributario con pluralità di parti.

Settore amministrativistico

La ricerca nel settore del diritto amministrativo si muove sui percorsi che coinvolgono gli istituti propri sia della giustizia amministrativa sia delle procedure sostanziali. Sin dalle Giornate di studio dedicate ad E. Cannada Bartoli, è stato intrecciato un serrato dialogo fra le scuole accademiche e la giurisprudenza; il tutto al fine di verificare lo stato di attuazione delle tecniche di tutela che la giustizia amministrativa metteva e mette a disposizione della persona che entra in contatto con il potere amministrativo. Da lì si è partiti con l'ambizione, da un lato, di implementare tale dialogo e, dall'altro lato, di estenderlo alle tutele sostanziali nel procedimento amministrativo.

Settore giusprivatistico

L’attività di ricerca nell’ambito del Diritto privato si svolge prevalentemente sui temi della riforma del sistema delle garanzie reali, della responsabilità civile del professionista, della destinazione dei beni ad uno scopo, della sicurezza della circolazione giuridica, della riforma del Terzo settore.

Settore giuslavoristico

Per il Diritto del lavoro, la ricerca si sviluppa principalmente intorno a temi connessi con la mobilità delle imprese e del lavoro nel mercato unico europeo, la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori sul piano sovranazionale, il lavoro femminile e le conseguenti trasformazioni del mercato del lavoro, il rapporto tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo.

Settore giuspenalistico

L’attività di ricerca nelle discipline penalistiche è indirizzata principalmente allo studio delle più recenti tendenze manifestatesi nella politica criminale degli ultimi anni, tutte orientate ad un significativo alleggerimento del carico giudiziario. Tale obiettivo è stato perseguito con l'introduzione del nuovo istituto della sospensione del processo con messa alla prova, non più circoscritto ai soli reati commessi dai minori, purché si tratti di fatti sanzionati con pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni (L. 28 aprile 2014, n. 67); con la previsione della non punibilità per particolare tenuità del fatto per i reati puniti con pena della reclusione non superiore nel massimo a cinque anni (D.lgs. 16 marzo 2015, n. 28); con la depenalizzazione tout court di fattispecie codicistiche ed extra codicem nonché con l'abrogazione di altri reati e contestuale introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili (D.lgs.15 gennaio 2016, n. 7 e n. 8); con l'inserimento dell'art. 162 ter c.p., tramite il quale fa ingresso nel sistema penale una causa estintiva dei reati procedibili a querela soggetta a remissione, che si fonda su condotte integralmente riparatorie del danno cagionato mediante restituzioni o risarcimento ed eliminazione, ove possibile, delle conseguenze dannose o pericolose da questi prodotte.