Giovanni Minnucci è professore emerito di Storia del diritto medievale e moderno: disciplina di cui è stato professore ordinario, per 25 anni, nell’Università di Siena (1999-2024).
Nel nostro Ateneo ha ricoperto numerosi incarichi, fra i quali si ricordano quelli di Pro Rettore Vicario, Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Direttore di Dipartimento, Componente eletto del Senato Accademico, Presidente del Consiglio della Biblioteca “Circolo Giuridico”, Presidente del Comitato per la Didattica.
È autore di circa 150 pubblicazioni, fra le quali 15 monografie e edizioni di fonti e di opere, in testo critico, della letteratura giuridica di età medievale e moderna. Ha approfondito, in particolare, in relazione alle epoche storiche sopra indicate, i seguenti temi di ricerca:
a) la storia delle Università con particolare riferimento a quella di Siena, con l’edizione di un numero cospicuo di fonti;
b) la condizione giuridica della donna, avuto particolare riferimento al suo status processuale;
c) la storia del diritto canonico, dedicando non poche indagini a figure di legislatori come Innocenzo III, Bonifacio VIII, nonché a Raimondo di Penyafort, a Enrico da Susa, a Caterina e Bernardino da Siena e ad alcuni personaggi minori; al Decreto di Graziano in età moderna e al diritto canonico in ambiente riformato; al rapporto, sotto il profilo storico-giuridico, fra diocesi e città; alle connessioni, circa l’elezione dell’abate, fra una Novella dell’imperatore Giustiniano, emanata nel 546, e il cap. LXIV della Regola di Benedetto da Norcia;
d) la storia del diritto penale e processuale, con l’edizione critica del Tractatus criminum (XII secolo) e alcuni studi innovativi sulla legislazione di Federico I, Barbarossa;
e) la storia del matrimonio, sotto il profilo sostanziale e processuale;
f) la vita, le opere, il pensiero del giurista riformato Alberico Gentili, regius professor di civil law a Oxford (1587-1608) – uno dei padri fondatori del diritto internazionale moderno – di cui ha pubblicato, in edizione critica, numerosi testi e opere inedite conservati a Oxford, come il De papatu romano Antichristo, l’epistolario col teologo puritano John Rainolds (1593-1594), un Commentario sulla Lex Iulia de adulteriis.
È il Direttore (Editor-in-chief) della Collana “Quaderni del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali”; fa parte di Comitati scientifici di Riviste, Associazioni, Summer School, Istituti scientifici e Accademie italiane e straniere; ha partecipato con proprie Relazioni a numerosi Convegni sia in Italia che all’estero, e tenuto plurime conferenze e presentazioni di libri; è stato Visiting Research Fellow presso l’Institute of Medieval Canon Law e la Robbins Collection della University of California, Berkeley, U.S.A. (1982-1983); è stato professore Associato nella sua disciplina: nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia (1992-1995); nelle Facoltà di Giurisprudenza (1995-1997) e di Scienze Politiche (1997-1999) dell’Università di Siena.
Ha ricoperto – tutti a titolo gratuito – anche alcuni incarichi esterni all’Ateneo, fra i quali si ricorda la Presidenza dei “Conservatori femminili riuniti” (“Refugio”) di Siena (1997-98), la Presidenza dell’«Istituto senese di studi cateriniani» (2001-2004) e quello di Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena (2022-2025): la Fabbriceria, di antichissima fondazione (1190), che cura il patrimonio storico, artistico e museale del Complesso Monumentale della Cattedrale.
Il 27 dicembre 2024, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – per i suoi contributi scientifici e per il suo impegno nelle Istituzioni accademiche e culturali – gli ha conferito, con suo Decreto, l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, che gli è stata formalmente consegnata il 2 giugno 2025.