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Diritto internazionale privato e processuale (n. 6 cfu - 40 ore)

Obiettivi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti di base della materia, cosicché essi si sappiano orientare in un ambito che ha un notevole interesse pratico in numerosi contesti di diritto privato e commerciale. Ciò al fine di consentire il raggiungimento di una preparazione metodologica e professionale adeguata all’inserimento nel mondo del lavoro, in conformità alle aspirazioni del curriculum .

Contenuti

I. Nozioni fondamentali: oggetto e scopo della materia. Natura e funzione della normativa e sua distinzione nelle categorie di norme di diritto processuale civile internazionale e norme sulla legge applicabile.
II. La nozione di coordinamento tra ordinamenti e le varianti in cui questo coordinamento si manifesta in concreto  nella legge 218.
III. Il fenomeno della comunitarizzazione ed internazionalizzazione della materia ed i suoi effetti sulla normativa della legge 218/1995.
IV. La struttura delle norme di conflitto e gli elementi (tipici ed atipici) che caratterizzano le singole norme.
V. Segue. Sui vari tipi di criteri di collegamento utilizzabili.
VI. Il problema della qualificazione.
VII. Le c.d. questioni preliminari.
VIII. Il diritto processuale civile internazionale: due prospettive di studio.
La disciplina della giurisdizione.
Caratteristiche della normativa prevista nella legge 218/1995.
Segue. La disciplina comunitaria con particolare riferimento alla     Regolamento (Ce) 44/2001 e la riforma del Regolamento (Ce) 1215/2012.
Segue. Cenni sulla disciplina comunitaria in materia di diritto di famiglia e su    quella  internazionale convenzionale della Conferenza dell’Aja.
IX. Il riconoscimento. Teoria del riconoscimento automatico ed effetti sulla legislazione italiana.
Tipologie di metodi di riconoscimento presenti nella legge 218/1995.
Segue. Sulla disciplina comunitaria in base al Regolamento Bruxelles I.
Segue. Cenni sulla disciplina comunitaria in materia di diritto di famiglia e su    quella  internazionale convenzionale della Conferenza dell’Aja.
X. Le norme sulla legge applicabile: norme c.d. di funzionamento. Il principio della conoscenza della legge straniera e della sua interpretazione.
XI. Segue. L’ordine pubblico
XII. Segue. Le norme di applicazione necessaria.
XIII. Segue. La questione degli ordinamenti plurilegislativi e le soluzioni adottabili nei casi di apolidia, di status di rifugiato e di doppia cittadinanza.
XIV. Segue. Il problema del rinvio e la sua disciplina nella legge 218/1995.
XV. I contratti internazionali. Dalla Convenzione di Roma del 1980 al Regolamento c.d. Roma I: criteri di definizione, la struttura tipica e la disciplina della clausola della scelta della legge applicabile.
XVI. Segue. Le caratteristiche della scelta della legge applicabile
XVII. Segue. La legge applicabile in mancanza di scelta.
XVIII. Segue. La clausola della scelta della legge applicabile nel caso di alcuni particolari contratti (consumatori, lavoro ed assicurazioni).
XIX. Segue. Le norme di “funzionamento” quali limiti alla scelta della legge applicabile.
XX. Segue. Approfondimento delle altre parti che caratterizzano i contratti internazionali con riferimento ai tipi contrattuali più usuali nella prassi del commercio internazionale.
XXI. Segue. Analisi delle diverse fonti internazionali applicabili e delle soluzioni tecniche utilizzabili.
XXII. Le obbligazioni non contrattuali: formazione della normativa comunitaria, ratio legis, nozione di obbligazione non contrattuale e ambito oggettivo e soggettivo di applicazione.
XXIII. Disciplina sulla legge applicabile: analisi sistematica dei criteri di collegamento e della loro applicabilità
XXIV. Norme di funzionamento.

Prove di verifica

Esame orale

 

Testi consigliati

Studenti non frequentanti: Mosconi, Diritto internazionale privato e processuale / Parte generale e obbligazioni, Torino, 2010